IL 12 e 14 LUGLIO SI CONCLUDE LA 30° EDIZIONE DEL DELTABLUES FESTIVAL

#exhimusic

JAZZ & SOUL CONNECTION
SPECIAL GUEST DAVE WECKL
12 LUGLIO A ROVIGO

MISS ELIANA CARGNELUTTI
BLUES BAND
CHIUDE IL 30° DELTABLUES 2017
15 LUGLIO
AD ADRIA

Si chiude anche questa trionfale 30esima edizione del Festival Deltablues, dopo le incredibili esibizioni di Mike Zito & The Wheel e la Zac Harmon Band. Si inzierà giovedì 12 Luglio alle 21.30 in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo con e Jazz & Soul Connection, la Venezze Big Band special guest Dave Weckl.
La festa si concluderà- Venerdì 14 luglio, dalle ore alle 22,30 – ad Adria in Piazza Castello con Miss Eliana Cargnelutti Blues Band e in apertura Cotton Market.

DELTABLUES JAZZ & SOUL CONNECTION | VENEZZE BIG BAND SPECIAL GUEST DAVE WECKL

Dave Weckl considerato uno dei batteristi jazz/fusion più importanti e tecnicamente dotati di tutti i tempi. Vanta collaborazioni con numerosi artisti, fra i quali George Benson, Chick Corea, Paul Simon, Art Garfunkel, Madonna, Mike Stern, Frank Gambale, John Patitucci, Jeff Berlin, Michael Brecker, Diana Ross, Robert Plant, Lee Ritenour, Alan Pasqua, Marco Mendoza, Brandon Fields Group, Oz Noy. È leader di un proprio gruppo, la Dave Weckl Band. Dave inizia a suonare la batteria giovanissimo all’età di 8 anni e già negli anni delle scuole superiori ricevette molti riconoscimenti artistici con molti gruppi locali. All’età di 16 anni cominciò a suonare professionalmente e venne scelto da Madonna per suonare nell’album Like a Virgin. Appena compiuti 19 anni si trasferì sulla costa est degli Stati Uniti per studiare musica all’Università di Bridgeport, con affermati musicisti come Steve Kahn, Michael Brecker, e soprattutto il grande batterista Peter Erskine.

Dopo aver lavorato con artisti come George Benson, Mike Stern, Peabo Bryson, Diana Ross e Robert Plant, per citarne alcuni, nel 1985 entra a far parte del nuovo progetto artistico di Chick Coreadi, la “Elektric Band”. Una collaborazione che dura ancora oggi, con entrambe le due formazioni di Corea “Elektric Band” e “Akoustic Band”. Con Corea realizza nove registrazioni e numerosi video e con “Akoustic Band” inoltre vince nel 1989 un Grammy Award come “Best Jazz Instrumental Performance, Group”. Dave Weckl ha prodotto da solista sei album: Masterplan, Heads Up, Hardwired, e più di recente, con la Dave Weckl band, Transition, Rhythm of the Soul, e Synergy, sempre con l’aiuto dell’inseparabile amico Jay Oliver alla tastiera.Recentemente è stato introdotto nella Drummers Hall of Fame come “uno dei 25 più talentuosi batteristi di tutti i tempi”. Oltre ad essere un grande performer Dave Weckl è un validissimo ed apprezzato insegnante tenendo molti seminari in tutto il mondo ed avendo realizzato dei metodi didattici video e audio dedicati allo studio della batteria.

La Venezze Big Band è una formazione eclettica, da 16 a 22 elementi secondo i progetti musicali, che nasce all’inizio del nuovo millennio in seno al Dipartimento Jazz del Conservatorio di Rovigo su iniziativa del Maestro Ambrogio De Palma e del Direttore del Dipartimento Maestro Marco Tamburini. Negli anni ha raggiunto una maturità musicale che la colloca tra le migliori formazioni di jazz orchestrale in Italia. Diretta ora dal Maestro Massimo Morganti è composta dagli allievi del dipartimento jazz e, vanta illustri collaborazioni con musicisti di fama mondiale tra cui ricordiamo Billy Hart, Bruno Biriaco, Cameron Brown, Lew Tabackin, Paul Jeffrey, Roberto Gatto, Barbara Cola, Marcello Tonolo, Mauro Negri, Mauro Beggio, Stefano Senni, Sandro Gibellini, Paolo Fresu, Massimo Manzi, Francesco Cafiso e Claudio Fasoli solo per ricordarne alcuni.

MISS ELIANA CARGNELUTTI BLUES BAND, OPEN ACT COTTON MARKET

Eliana Cargnelutti, chitarrista e cantante, laureata in chitarra jazz presso il conservatorio “G.Frescobaldi “a Ferrara introducendo una tesi su Mike Stern, è definita la nuova speranza del blues rock italiano.

Una carica ed un’energia inaspettate invadono il palcoscenico con i suoi concerti rock-blues, che spaziano dal funky, al pop, al soul. La band di Eliana ha una delle migliori sezioni ritmiche blues italiane, l’incontro con musicisti con forte personalità come Simone Serafini, Loris De Checchi e Carmine Bloisi è all’origine di un sound fresco, fortemente caratterizzato da atmosfere dense di groove e saliscendi dinamici quanto affascinanti.

Eliana pur ancora giovanissima ha suonato con diversi artisti blues italiani come Enrico Crivellaro, Rudy Rotta, Tolo Marton, Roberto Formignani, e allestero con Otis Grand, John Craig (Chitarrista di Ike & Tina Turner), Peter Stroud (chitarrista di Sheryl Crow) e Joe Pitts Band, con cui ha suonato in diversi festival italiani e americani e con i quali ha anche registrato un CD in Arkansas nel 2009.

Eliana ha vinto il Concorso Blues a Pordenone nel 2010 e nel 2012 ha vinto il premio blues come ”Miglior giovane artista giovane” all’Oscar del Blues di Modena. È stata nominata una deille cinque “Migliore chitarrista femminile” rock blues negli americani “Jimi Awards” nel 2015 ed è stata nominata il 5 miglior chitarrista femminile del mondo rock blues dalla rivista Blues E-news.

Ha ottenuto grande notorietà e successo con la partecipazione progetto Blues Caravan “Girls With Guitars” di Ruf Record con un tour internazionale per tutto il 2015 in molti Festival e nei maggiori club rock-blues europei.

Ha all’attivo tre produzioni discografiche. Il suo primo CD ”Love Affairs” del 2013 per il VideoRadio Label. Il suo secondo lavoro, intitolato “Electric Woman” è uscito ufficialmente a gennaio 2015 per l’etichetta Ruf Records. Il terzo CD, l’album “Girls with guitars” del 2015, registrato sempre per la Ruf Records a Nashville, con il produttore storico di Stevie Ray Vaughan e Santana, Jim Gaines è il frutto del progetto annuale Blues Caravan.

“L’apertura di serata è affidata ai Cotton Market, formazione di recente nascita, composta da musicisti che provengono da studi jazzistici dei Conservatori di Rovigo ed Adria. Il gruppo con un sound improntato su sonorità influenzate dal blues al soul passando per il funk senza scordare gli studi jazzistici dei componenti, trova la propria linfa vitale nei classici della musica nera dagli anni ’50 in poi, rielaborati in forma più moderna.”

La Redazione

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