MIKE ZITO E ZAC HARMON E LE SELEZIONI PER L’INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE VI ASPETTANO IL 7 e 8 LUGLIO (DELTABLUES FESTIVAL)

MIKE ZITO E ZAC HARMON ALLE SERATE CENTRALI
DEL DELTABLUES 2017
OLTRE A HUBERT DORIGATTI E ALLE SELEZIONI ITALIANE
INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE
7 e 8 LUGLIO A S. MARIA MADDALENA DI OCCHIOBELLO

ANTEPRIMA L’8 LUGLIO ALLE 12.00
AL PUNTO VENDITA COOP 3.0 DI OCCHIOBELLO
APERITIVO IN MUSICA CON SPAGHETTI SWING

Continua il Festival Deltablues, dopo le splendide serate di Sunny War, Walter Gatti e Veronica Sbergia & Max De Bernardi , ed entra nel vivo Venerdì 7 Luglio dalle ore 22.30 a Occhiobello, presso il Parco Golena Il Pontile, con la Mike Zito & The Wheel, ma si inzierà alle 21.00 con le selezioni italiane per l’International Blues Challenge che vedranno esibirsi due band, rispettivamente Betta Blues Society e Turrini-Guidi-Veronesi Trio.

Si continua – Sabato 8 luglio, dalle ore alle 12,00 – presso il punto vendita COOP Alleanza 3.0 con Spaghetti Swing Aperitivo In Musica.

Il weekend si conclude – Sabato 8 luglio, dalle ore alle 22,30 – sempre a Occhiobello, presso il Parco Golena Il Pontile in apertura alle 21.00 avremo la parte finale delle selezioni per l’International Blues Challenge con i concerti dei The Blues Queen e Willie Mazzer & The Headhunters.
A seguire dalle ore 22,00 sempre sul palco principale Hubert Dorigatti (a causa della mancanza di acqua nel fiume Po non sarà possibile effettuare la Blues Cruise) e gran finale con la Zac Harmon Band.

Mike Zito è sicuramente uno degli artisti rock-blues della nuova generazione più interessanti e validi sia dal punto di vista della tecnica chitarristica che della musica espressa. Con ottima presenza scenica sul palco esprime un solido ed intenso southern rock/blues, regalando concerti che infiammano e trascinano il pubblico sia degli appassionati della musica blues che di chi che apprezza maggiormente una proposta musicale rock-blues di maggior impatto. Pur ancora quarantenne già alle spalle un curriculum di tutto rispetto con 12 CD, centinaia di concerti in tutto il mondo, collaborazioni con molti grandi artisti. Cresciuto in povertà a St. Louis, in una famiglia di operai dove il padre lavorava 40 ore alla settimana al birrificio locale, ha lavorato per dieci anni in un negozio di dischi e strumenti musicali nella periferia di St Luis dove impara la musica ascoltando ed entrando in contatto con grandi artisti.
Inizia la sua carriera ancora adolescente esibendosi nei locali e nei festival del midwest attorno a St Louis. Nel 1998 registra il suo primo CD “Blue Room” autoprodotto e ottiene via via affermazioni sempre maggiori in dieci anni di concerti incessanti fino ad ottenere nel 2010 il “Blues Music Awards” come “Song of the Year” con in brano “Pearl River”. Nel 2011 Zito fonda il supergroup “Royal Southern Brotherhood” con Cyril Neville e Devon Allman. Con questa formazione suona fino al 2014 in tutto il mondo registrando due CD che vincono il Blues Music Award nel 2013 nella categoria “Rock Blues Album” dell’anno con il CD “Royal Southern Brotherhood”, e nel 2014 nella categoria “DVD dell’anno” con il secondo CD/DVD “Songs From The Road”.
Nel frattempo nel 2012, Zito da vita alla sua nuova band, “The Wheel” con Scott Sutherland al basso, Lewis Stephens sulle tastiere, il batterista Rob Lee e Jimmy Carpenter sul sassofono. Con loro ottiene nel 2014, con il CD “Gone To Texas” la nomination ai Blues Music Award come Rock Blues Album dell’anno. Con il CD “Keep Coming Back” realizzato nel 2016, ha ottenuto ben due nomination al Blues Music Award 2017, “Contemporary Blues Male Artist” e ”Rock-Blues Album of the Year”, confermando di essere a tutti gli effetti un’artista di primo livello della musica Blues internazionale A nemmeno un anno di distanza presenta il suo ultimo lavoro “Make Blues Not War” prodotto da Ruf Records con ospiti Walter Trout e Jason Ricci, con il Zito si conferma chitarrista rock/blues autentico e graffiante che esprime una musica senza freni inibitori che non lascia un attimo di tregua.

Zac Harmon and the Zac Harmon Band, photographed in Austin, Texas on April 13, 2015. Photograph © 2015 Darren Carroll

Nato a Jackson, nel cuore del Mississippi, Zac Harmon è un vero discepolo della musica blues del Delta culla della musica Blues da dove ci sono arrivati tanti grandi interpreti nel corso del secolo scorso, ma che ancora sforna artisti di grande rilievo. Dopo essere cresciuto musicalmente nel Delta del Mississippi dove durante la sua adolescenza si esibisce con molti artisti come Z.Z. Hill, Dorothy Moore, McKinley Mitchell e Sam Myers, quest’ultimo, con Jesse Robinson e Mel Brown, si traferisce nei primi anni 80 a Los Angeles per seguire la sua carriera musicale, inizia a lavorare in studio affermandosi come scrittore e produttore, creando canzoni per artisti del calibro di The O’Jays, The Whispers, Karyn White, Freddie Jackson, Evelyn “Champagne” King, Cherrelle, K.C. & Jo Jo, Alexander O’Neal e Black Uhuru, con quest’ultimi riceve anche una grammy nominations nel 1994 per una canzone dell’album Mystical.

Il suo primo CD nasce nel 2002, Live at Babe & Ricky’s Inn, un’elettrizzante testimonianza del blues del Mississippi, otto originali pezzi che introducono Harmon sulla scena musicale come una vera guida per la nuova generazione. Nel 2004, con la sua band, the Mid South Blues Revue, vince il prestigioso internazionale Blues Challenge (IBC) come “Best Unsigned Band“. Il suo secondo lavoro, The Blues According To Zacariah, che evidenzia la sua unica miscela di blues, reggae, soul e gospel, l’inconfondibile suono della chitarra e la sensazionale voce, ottiene un grande successo tra le maggiori stazioni radiofoniche nazionali incluso XM, Sirius and the American Blues Network, e gli regala una nomination come “Best New Blues Artist” agli inaugurali XM Nation Awards del 2005, e nel 2006, il premio come “Best New Artist Debut” ai Blues Music Award. Ottiene anche una grande acclamazione dalla critica basti pensare che la rivista Blues Revue lo definisce come uno dei 10 artisti che “…rappresentano il futuro del blues”.
Nel 2008 realizza Shot in the Kill Zone in Europe, ma è nell’Aprile 2009 che arriva l’attesissimo album From the Root realizzato con l’etichetta Northern Blues con la quale ha appena firmato un accordo. Il 2009 è l’anno della sua affermazione come artista di prima grandezza. Prende parte al film Black and Blue con un ruolo di rilievo, viene premiato per i suoi successi nell’amata città natale ai Jackson Music Awards, il Jus’ Blues Music Foundation di Nashville gli elargisce il premio “Little Milton” come “Outstanding Guitar Player”. Nel 2012 realizza l’album, “Music Is Medicine”, che Blues Bytes ha definito “un album del suo emozionante marchio di blues, che mescola elementi di soul, funk, gospel e R & B senza sforzo”. Recentemente si è esibito alla celebrazione “Mississippi Celebrates its GRAMMY® Legacy” premiato con un Peavey Award un grande onore che viene consegnato agli individui che hanno svolto un ruolo significativo nello sviluppo e promozione del patrimonio musicale del Mississippi. Zac Harmon tuttora sta continuando il suo impegno internazionale come ambasciatore del Blues del Mississippi con tour in tutto il mondo presentando il suo ultimo lavoro “Right Man Right Now”.


Aperitivo in Musica con Spaghetti Swing

Deltablues, nell’ambito della collaborazione con Coop Alleanza 3.0 propone nel punto vendita di via Eridania a Occhiobello con un aperitivo musicale, accompagnato dall’eccentrica performance degli Spaghetti Swing, quintetto che nel proprio show unisce il sound degli anni ’50 con la cucina italiana. E’ l’unica band che ha nella propria line up un istrionico chef/attore/cantante di forte presenza scenica e particolare abilità “gastronomica”, Maurizio Hunter Siciliano, che nel corso dell’esibizione preparerà assaggi della tradizione gastronomica (anzitutto spaghetti, ovviamente) per il pubblico.
Con una front-line tutta al femminile, formata da due spumeggianti cantanti spesso in canto armonizzato, la band completa la line up con una ritmica essenziale, ma mai povera di verve, di batteria e tastiere … Condisce il tutto, nel vero senso della parola, , che durante lo spettacolo, fra canti, sketches e ritmo, preparerà alcuni “assaggi live” per alcuni fortunati commensali scelti fra il pubblico. Musicisti con alle spalle percorsi di studio in Conservatorio musicale però dal talento multiforme, i componenti di questo scoppiettante e sfavillante combo hanno attraversato l’Europa per portare il verbo del “carboidrato” e delle più famose melodie italiane rivisitate in chiave jazz e swing: Turchia, Inghilterra, Crimea, Francia, Estonia, Germania, Lithuania, Slovenia, Bulgaria, Lettonia sono alcuni dei paesi in cui SPAGHETTI SWING è stato invitato a partecipare, all’interno di importanti festival internazionali e rinomati clubs.

HUBERT DORIGATTI

Hubert Dorigatti nonostante la giovane età può quasi definirsi un veterano con molte fasi diverse nel suo percorso musicale. Dopo aver perfezionato gli studi di jazz presso i Conservatori di Vienna e Trento, in due decenni di attività ha esplorato diverse opzioni musicali, spaziando grazie alla sua abilità alla chitarra e la voce inconfondibile dal jazz, al blues, al folk trasmettendo sempre la sua musica autentica attingendo ispirazione nella quiete delle montagne. Negli anni Dorigatti ha portato avanti vari progetti, come ad esempio formando il gruppo ” Bayou Side” con cui ha realizzato nel 2013 il CD “All I Feel”, esibendosi in ambito folk con il recente progetto “Bob Dylan Tribute” realizzato con la cantante Laura Willeit.
Ora torna alle sue radici musicali in cui si sente più a casa: Il Blues Lo stile e quello tradizionale Southern States Blues, con influenze musicali come Big Bill Broonzy, Robert Johnson e Lightnin’ Hopkins. Nelle sue composizioni per chitarra acustica, Dorigatti raccoglie però spunti ragtime e country- folk sempre senza perdere il suo stile. Nel 2017, dopo aver recentemente vinto la selezione italiana nel giugno 2016 ospitata da Deltablues, ha rappresentato il blues italiano all’International Blues Challenge.

Selezioni Italiane
INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE

Venerdì 7
Betta Blues Society
Turrini Guidi Veronesi trio

Sabato 8
Willy Mazzer & the Headhunters
The Blues Queen

Betta Blues Society
I Betta Blues Society sono attivi dal 2009 e hanno pubblicato tre album: Betta Blues Society (2011) con principalmente brani originali, Roots (2015) che contiene standard blues, folk e gospel di inizio 900 e Let Them Out (2016) con dieci brani originali e una cover della tradizione blues arricchito dalla partecipazione di ospiti come Roberto Luti, Tommaso Novi e Tony Cattano.
I live dei Betta Blues si distinguono per la grande vitalità, per il coinvolgimento del pubblico, per l’utilizzo di strumenti esclusivamente acustici (dobro, ukulele, contrabbasso, washboard, rullante) con cui propongono un repertorio in cui presentano standard dei primi del 900 assieme a loro composizioni originali. A cavallo tra blues acustico delle origini e contaminazioni jazz, folk e rock il sound della band racconta di storie vissute, di quelle emozioni che ci forziamo a tenere nascoste fino al momento in cui la musica non ci costringe a ”buttarle fuori” e a consegnarle al pubblico e agli ascoltatori. Esattamente come nel blues delle origini.

Turrini-Guidi-Veronesi Trio
Si incontrano nel 2010 e da allora la loro sinergia cresce ad ogni concerto. Tre personalità distinte, con backgrounds diversi, tre percorsi musicali che si uniscono e si fondono creando un sound unico. Queste sono le caratteristiche principali di questi tre musicisti… l’interplay e le emozioni la fanno da padroni durante ogni loro spettacolo. Il repertorio che propongono è vario e a tratti sorprendente, brani originali che profumano di blues e jazz, rivisitazioni di brani della tradizione di New Orleans e del profondo Mississippi sempre però in maniera ricercata e personale… perché ogni loro concerto è imprevedibile e mai uguale. L’improvvisazione è la chiave che questo trio usa per aprire la porta che vi farà viaggiare verso l’arte, la dinamica, l’interpretazione e l’interazione con il pubblico.

The Blues Queen
Il progetto musicale dei The Blues Queen rievoca storie nate sul delta del Mississippi attraverso suoni crudi nello stile blues. Due musicisti dall’esperienza internazionale, Mario Federico e Alessandra Bene, già chitarra e voce della blues band Downtown Gang, insieme danno vita ad un progetto acustico incentrato su brani originali e rivisitazioni dei classici del blues.
A completare il trio, il bassista Marco Cattolico, musicista di estrazione rock con vasta esperienza nel campo della musica etnico-popolare. Strumenti acustici e resofonici, slide, strumenti autocostruiti come washboard e stomp box, costituiscono l’essenza del sound della band che riesce sempre a marchiare indelebilmente le sue performance. La potente voce di Alessandra sempre calda diventa inconfondibile con il suo tono “black” che rivendica inconfondibilmente la sua corona. Nel mese di Marzo 2014 hanno inciso il primo album “The Blues Queen”, presentato nel 2015 e distribuito sui più importati musical store internazionali. Nel 2017 è stato prodotto il nuovo disco “Lady in Blues”

Willy Mazzer & The Headhunters
Un viaggio, un percorso che attraversa atmosfere e stili diversi, ma che mantiene un file rouge con interpretazioni a volte energiche ed altre più delicate e struggenti, tipiche di un’anima bluesy che accomuna i componenti del gruppo.
Gli Headhunters raccontano emozioni utilizzando le chiavi di lettura del blues, ma sono aperti alle contaminazioni e alle innovazioni, verso una ricerca di stile e personalità propria. La Band nasce nel 1992 e, pur cambiando negli anni alcuni componenti, lo spirito è rimasto lo stesso tra arrangiamenti e riletture di classici ma anche proponendo brani propri. Un repertorio che spazia tra grandi del Blues quali Muddy Waters, John Lee Hooker e Sonny Boy Williamson, fino ai Faboulous Thunderbirds, Tom Waits, Los Lobos con influenze anni cinquanta e sessanta quali Booker T and MG, Bar–Keys, swing, surf e più attuali come il chill-out.

La Redazione

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