Bach a due pianoforti tra classica e jazz: è in arrivo l’album di Ramin Bahrami e Danilo Rea

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RAMIN BAHRAMI E DANILO REA: …IN BACH?  – dialogo a due pianoforti tra classica e jazz in arrivo il loro album

Due pianoforti e quattro mani per un omaggio all’imponente eredità musicale di Johann Sebastian Bach: IN BACH? è il titolo dello straordinario concerto di due tra i migliori pianisti italiani di livello internazionale, Ramin Bahrami e Danilo Rea. Un concerto dedicato alla produzione per tastiera meno conosciuta del grande compositore tedesco, le cui opere occupano una posizione di assoluto rilievo nella storia della musica, sia per il loro valore intrinseco che per il ruolo storico dell’intera produzione.

IN BACH? è un viaggio musicale in cui la musica classica di Bahrami si sposa con le incursioni jazz di Danilo Rea, che grazie alla sua grande versatilità e apertura musicale si conferma uno dei più importanti pianisti jazz italiani capace di spaziare in composizioni classiche e non solo. Con la musica di Bach si può costruire un ponte tra mondi ed epoche diverse ma conciliabili. Nel progetto dei due pianisti lettura e improvvisazione si incrociano in modo equilibrato, con la necessaria libertà, ma senza snaturare lo spirito della musica di Bach. Pochi artisti come Bahrami e Rea avrebbero potuto legittimamente varare una impresa simile. Bahrami è un grande specialista di Bach (per la Decca ha inciso soltanto dischi con sue composizioni ed ha addirittura scritto un libro che si intitola Come Bach mi ha salvato la vita, edito da Mondadori), e Rea ama compiere viaggi suggestivi nel repertorio classico: uno dei suoi progetti più riusciti, tante volte eseguito in concerto e registrato per Egea, si intitola “Lirico” e contiene pagine, ovviamente rivisitate, di Puccini, Mascagni, Bizet.

«Un vero amore inseguito per molti anni – spiega Danilo Rea -, un amore passato dai piano solo dedicati alle grandi arie liriche, ai concerti per piano ed orchestra, aggiungendo l’improvvisazione a ciò che i grandi compositori avevano scritto. Un sogno di libertà interpretativa che trova coronamento in questo duo dedicato all’arte del grande Johann Sebastian Bach, fonte inesauribile di ispirazione per la musica che è stata e di quella che sarà. E grazie a Ramin e alla fiducia reciproca troveremo nuovi incanti».

IN BACH vuole dare nuova linfa e vitalità anche ad un repertorio di dubbia attribuzione. «Negli anni successivi alla sua scomparsa – dice Ramin Bahrami -, della musica bachiana si persero quasi completamente le tracce. Ecco perché i brani che entrano a far parte di questo progetto sono stati per lungo tempo oggetto di studi filologici da parte del Bach-Archiv di Lipsia (che li possiede tutt’ora), ma la complessità polifonica non lascia più dubbi sull’attribuzione di questi brani a Bach. Brani meno eseguiti di tante altre opere, ma ricchi di spiritualità. Considerando l’estetica, la struttura e lo spirito, non possono non essere che del genio tedesco».

PER APPROFONDIRE: MERCURIO MANAGEMENT / DANILO REA

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La Redazione

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