Someday: “This Doesn’t Exist” – NEW ALBUM OUT 10 Febbraio 2017 – Seahorse Recordings

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I Someday nascono a Collegno, città alle porte di Torino. Tra il 2000 e il 2004 registrano la prima demo in Inglese che troverà spazio in diverse compilation a tiratura nazionale quali: “Somewhere, a party” (inserita sia in “Soniche avventure IX” – Fridge Records che in “Eun” – Ribès Record) e “T.l.s.” (“Ruvido compilation” – Sottosopra Produzioni). Tra Novembre e Dicembre 2013, il gruppo incide presso la Maison Musique di Rivoli (To) l’EP “Fiori in cantina”. La produzione artistica del lavoro è curata da Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele dei Perturbazione.  All’inizio del 2016, con la produzione artistica di Luca “Vicio” Vicini (bassista dei Subsonica), il gruppo registra due brani: Divano pulito e Rifugi. Nell’estate del 2016, i Someday  incidono per la Seahorse Recordings il loro primo Lp, dal titolo “THIS DOESN’T EXIST”: testi che raccontano di piccoli e (forse) banali episodi di vite comuni,  avvolti da una musica che – pur essendo scarna e inquietante, malinconica e notturna – non dimentica mai le scariche elettriche del rock e la melodia scintillante del pop. Una ricerca di equilibro ed essenzialità che potrebbe piacere a chi ascolta Joy Division, Sophia, The Smiths, Sparklehorse, Placebo, i Sonic Youth meno rumorosi e i primi Cure… e anche Paolo Conte e i La Crus.

TRACK LIST:

1. Clean Couch
2. Forgotten
3. Last Lesson
4. Shelters
5. Waitings
6. Picture
7. Maurizio (LittleStar)
8. Little Choices
9. Jokes
10.Glinding

SOMEDAY:

Daniele Bianco: chitarra, voce, glockenspiel
Michele Fierro: basso
Federico Segato: batteria

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Perché intitolare un disco “Non esiste?”

Semplice: perché nelle liriche di “THIS DOESN’T EXIST” (nel linguaggio matematico, il simbolo significa proprio “Non Esiste”) si legge di quello che non esiste più, che mai è esistito e mai esisterà: scelte non più attuabili (Little Choices) e luoghi non più raggiungibili (Shelters e Picture), vite immaginarie costruite su una bugia (Jokes) e vite che hanno perso qualcosa di importante (Maurizio), persone o animali passati a miglior vita (Last Lesson, Clean Couch) e certezze che altro non sono che evidenti illusioni (Forgotten).

Tra dark e post-rock (Forgotten, Waitings, Little Choices), pop non troppo pop (Clean Couch, Shelters, Picture), new wave e psichedelia (Last Lesson, Gliding, Jokes), “THIS DOESN’T EXISTlascia spiazzati per la sua capacità di evocare immagini sonore e liriche tanto semplici quanto potenti.

Dal vivo, esplode tutta l’energia grezza del trio… che trio rimane, non avvalendosi né di turnisti né tanto meno di computer o programmatori. Insomma, un rock puro e teso dalle atmosfere in bianco e nero. Ottimo sia per la testa che per i muscoli.

BIO

I Someday nascono a Collegno, città alle porte di Torino.

Il nucleo originario comprende Daniele Bianco, chitarra e voce, e Michele Fierro, basso. I due si conoscono alle scuole medie e un giorno imprecisato degli anni ’90 Daniele propone a Michele di formare una band… ed ecco nati i Someday. I due provano a volte nel soggiorno di Michele, a volte nella cantina di Daniele.  Il tempo passa, le canzoni prendono forma e – tra il 2000 e il 2004, con Laura Simonetti alla batteria – i Someday registrano diversi demo cantati in inglese: “Not Now”, “Tales For The Dawn”, “The Broken Egg.” Alcune canzoni presenti nelle demo trovano spazio in compilations a tiratura nazionale: tra queste, “Somewhere, a party” (inserita sia in “Soniche avventure IX” – Fridge Records che in “Eun” – Ribès Record) e “T.l.s.” (“Ruvido compilation” – Sottosopra Produzioni).  Nel 2005, alternando testi in inglese ad altri in italiano, i Someday proseguono la loro attività tra demo e concerti in Torino e cintura. Tra novembre e dicembre 2013, il gruppo incide presso la Maison Musique di Rivoli (To) l’Ep “Fiori in cantina”. La produzione artistica del lavoro è curata da Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele dei Perturbazione. All’inizio del 2016, con la produzione artistica di Luca “Vicio” Vicini (bassista dei Subsonica), il gruppo registra due canzoni: Divano pulito e Rifugi. Terminate le registrazioni – e con Federico Segato alla batteria – il gruppo prosegue l’attività live. Nell’estate del 2016, i Someday incidono per la Seahorse Recordings il loro primo Lp, dal titolo “THIS DOESN’T EXIST.


CREDITS:
Testi di Daniele Bianco, musica di Daniele Bianco e Michele Fierro
Chitarra occasionale e sintetizzatore suonati da Paolo Messere

Prodotto e mixato da Paolo Messere, assistente di studio Giuseppe Barbera

Registrato presso Eye & Ear Studio (Fiumedinisi, Me) nel luglio 2016

Masterizzato da Paolo Messere

Disegno di copertina realizzato da Simone Valentino

Foto della band scattata da Sara Arrabito

La Redazione

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