Luca Burgio e Maison Pigalle – La Sindrome Di Dorian Gray – nuovo singolo e video per l’artista siciliano

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Luca Burgio e Maison Pigalle – La Sindrome Di Dorian Gray – nuovo singolo e video per l’artista siciliano,
tra swing ad alta energia, canzone d’autore e atmosfere mediterranee
dall’album “Vizi, Peccati e Debolezze” in CD e digital dowload da New Model Label

Link a video su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=TbkzAWzoX4M

Prossimi Appuntamenti Live:

9 settembre 2016 – Bitta – Bagheria (Pa)
14 settembre 2016 – Noga – Palermo (Pa)
24 settembre 2016 – Farm Cultural Park – Favara (Ag)
30 settembre 2016 – via Roma – Porto Empedocle (Ag)

Il video ufficiale del primo singolo “La Sindrome di Dorian Gray” con cui Luca Burgio e tutta la Maison Pigalle si presentano ufficialmente con delle immagini cariche di forza, di eros. Un invito a godere della vita, in tutte le sue forme, fino all’ultimo respiro. Il singolo è tratto dall’album di esordio del cantautore siciliano, “Vizi, Peccati e Debolezze”, pubblicato in CD e digital download da New Model Label nel luglio 2016.
Il tema del brano è ovviamente ispirato al romanzo “Il Ritratto Di Dorian Gray” di Oscar Wilde. La canzone è nata a cavallo tra la Spagna, dove l’autore ha vissuto, e la Sicilia. “Il periodo in cui ho scritto il testo è stato quello più intenso di esperienze dove ho provato di tutto  fiondandomi in situazioni assurde” racconta Luca Burgio “situazioni che mentre vivevo andavo trascrivendo in quei versi che poi sarebbero diventati “La sindrome di Dorian Gray”. Il testo è composto dagli aforismi di Lord Wotton (la figura che instilla in Dorian Gray il pensiero edonista) ovviamente rivisitati e riscritti. Nel video viene riassunta in maniera concettuale la storia del romanzo, dove la figura del ballerino, nei panni di un mefitico Lord Wotton, spinge l’ingenuo ragazzo ad esplorare il piacere, il vizio,l’ eros, il gioco d’azzardo e la vanità, tutte immagini evocate nell’intero album “Vizi, Peccati e Debolezze”, ragion per cui ne è stato fatto il pezzo di punta. Nelle varie scene Luca Burgio veste il ruolo astratto del narratore e poi del musicista, come una figura esterna e interna alla scena appunto un “attivo astante”…

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Notturno e “maudit”, l’album di debutto di Luca Burgio nasce tra la Sicilia e la Spagna, per lo più a Madrid, dove il cantautore si trasferisce non appena terminati gli studi, trascorre la sua vita lavorando e vivendo la notte, dietro e davanti il bancone di un bar o in jam con altri amici musicisti, assorbendo l’aria internazionale della movida madrileña.

“Vizi, Peccati e Debolezze” è un disco in cui si respirano atmosfere gipsy jazz con chitarre manouche, fiati mariachi e fisarmoniche impazzite, il folk siciliano e poi ancora i vapori dell’alcool ed il fumo delle sigarette che, sfidando ogni divieto, si accendono nei bar quando le porte sono chiuse e si apre un mondo parallelo, sconosciuto o evitato da chi vive di giorno.

Anche i testi, diretti ed espliciti, sembrano nascere proprio in quelle tarde ore della notte, dove il concetto di normalità è quanto mai elastico, quello di moralità è invece giusto una battuta, riservata al giorno successivo. Nelle canzoni convivono diversi riferimenti sonori, lo swing che accompagnava le serate americane durante il proibizionismo, il Gatsby di Fitzgerald ma anche quello cinematografico diretto da Baz Luhrmann, il jazz dei club parigini frequentati da poeti e pittori, un mondo riassunto nel nome scelto per la sua band di supporto, la “Maison Pigalle”, che ha in cura gli arrangiamenti,  ma anche l’America dis-integrata di Charles Bukowski, la Russia clandestina di Vysostky o la Milano notturna raccontata da Vinicio Capossela.

Luca Burgio non si pone limiti ed il suo linguaggio è davvero universale, quello dei romantici, i sognatori squattrinati in preda alle emozioni, poeti prosciuga bottiglie e amanti senza freni in balia dei propri istinti, che, spesso non hanno una patria o forse ne hanno più di una o semplicemente, l’hanno dimenticata durante la loro strada…

Si tratta però di storie vere, viste o vissute, in prima persona, solo romanzate il giusto per ricoprire di poesia le vite di tutti i personaggi incontrati e raccontati. Luca Burgio è nato ad Agrigento nel 1985, nell’attesa di partire, vive a Palermo fra concerti e lavori saltuari svolti tra notte e giorno.

Tracklist: 1. 75 cl di brindisi / 2. Satan’s speech  / 3. La rondine e l’inverno  / 4. Il sordo / 5 La sindrome di Dorian Gray  / 6. La cicala e la formica  / 7. Un bicchiere  fra di noi / 8. Un fegato in più / 9. Buscavidas

La Maison Pigalle: Andrea Scimè – contrabbasso / Armando Fiore – percussioni / Marco Macaluso – fisarmonica – Mauro Schembri – mandolino / Ettore Baiamonte – chitarra

INFO:
www.lucaburgio.it
www.newmodellabel.com

 

La Redazione

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